Sappiamo dalla meccanica quantistica che la luce è un flusso di fotoni, cioè di particelle di luce con massa zero, alle quali è associata una lunghezza d’onda che individua la loro energia. Se i fotoni sono assimilabili a particelle, in teoria come le particelle potrebbero mettersi insieme per formare strutture complesse e stabili, analoghe a nuclei atomici o a molecole. Proprio questo straordinario risultato hanno ottenuto i ricercatori del NIS, il National Institute of Standards and Technology, omologo statunitense del nostro INRiM. Alexey Gorshkov e Mohammad Maghrebi hanno ottenuto al NIS una “molecola di luce” tenendo insieme due polaritoni separati da una lunghezza di legame finita. In queste condizioni i due fotoni viaggiano di pari passo, come se fossero uniti da una forza di legame. Il polaritone è una quasi-particella con le proprietà dei bosoni (le particelle che mediano le interazioni a livello atomico e subatomico).

«Stiamo imparando a costruire stati di luce complessi. Stati che, a loro volta, potranno essere assemblati in oggetti ancora più complessi. Mai prima d’ora si era riusciti a mostrare come legare fra loro due fotoni mantenendoli a una distanza finita», spiega Gorshkov. E suggerisce le possibili applicazioni di questi studi: «Sono tante le tecnologie moderne che si basano sulla luce, da quelle per la comunicazione all’imaging ad alta definizione. Molte di esse potrebbero essere notevolmente migliorate se potessimo progettare le interazioni tra i fotoni». Notizia perfetta mentre si sta celebrando l’Anno Internazionale della Luce proclamato dall’Unesco.

Nonostante Samsung abbia presentato recentemente gli ultimi smartphone top di gamma, iniziano a circolare sul web le prime voci relative alla futura uscita di Samsung Galaxy S7, prossimo top di gamma sudcoreano che non verrà commercializzato quasi certamente prima dell’inizio del nuovo anno. Gli sviluppatori non hanno infatti ancora lasciato trapelare alcuna voce anche se da alcuni studi di siti specializzati si possono iniziare a prevedere le caratteristiche e le novità che potrebbero essere introdotte sul nuovo modello.

Come spesso capita, i primi rumors relativi a Samsung Galaxy S7 parlano di un design completamente rivoluzionato e sempre più elegante grazie ad uno schermo ancora più sottile ma sempre tondeggiante. Viste le nuove tecnologie presentata a Barcellona durante l’ultimo congresso mondiale riservato al mondo della tecnologia si presuppone inoltre la presenza della funzione di sblocco tramite uno scanner oculare (alcune indiscrezioni avrebbero voluto tale sistema anche su Samsung Galaxy S6 Edge). Uno dei grossi problemi legati agli smartphone è quello legato alla durata della batteria e proprio su questo punto sembra che gli sviluppatori stiano incentrando la maggior parte degli sforzi; potrebbe essere brevettato un nuovo sistema ed una batteria ad energia cinetica che sfrutti semplicemente il movimento.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche sembra che gli sviluppatori sudcoreani stiano lavorando su due diversi processori: il classico Snapdragon Qualcommed Exynos Soc.
Ad oggi i rumors sono certamente imprecisi ma, viste le prime indiscrezioni, si tratterà certamente di un modello tecnologicamente molto avanzato e conseguentemente con un prezzo non molto accessibile (in linea con gli ultimi top di gamma Samsung). Non resta che attendere le prossime settimane ed aspettare notizie più concrete riguardati le caratteristiche e la possibile uscita di Samsung Galxy S7 in Italia.

Il 20 agosto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 – Suppl. Ordinario n. 51 il decreto del Ministro dell’Interno 3 agosto 2015 recante “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’art. 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139”.
L’importante provvedimento, che entrerà in vigore il novantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, è volto a semplificare e razionalizzare l’attuale corpo normativo relativo alla prevenzione degli incendi attraverso l’introduzione di un unico testo organico e sistematico, contenente disposizioni applicabili a molte delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, indicate all’allegato I del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151.
Caratteristica che contraddistingue il testo riguarda l’utilizzo di un nuovo approccio metodologico, più aderente al progresso tecnologico e agli standard internazionali.
Si tratta di un importante progetto innovativo delle norme di prevenzione incendi che consentirà il passaggio da un sistema più rigido, caratterizzato da regole prescrittive, ad uno che predilige l’approccio prestazionale, capace cioè di raggiungere elevati livelli di sicurezza antincendio attraverso un insieme di soluzioni tecniche più flessibili e aderenti alle peculiari esigenze delle diverse attività.
Il decreto si compone di cinque articoli e di un corposo allegato tecnico.
L’articolato specifica le attività cui potrà essere applicata nuova normativa e precisa, anche, le modalità di adozione della nuova metodologia introdotta in alternativa alle vigenti disposizioni di prevenzione incendi, per consentire l’introduzione del nuovo approccio con la necessaria gradualità.
L’allegato è strutturato in quattro sezioni:
Sezione G Generalità, con i principi fondamentali per la progettazione della sicurezza antincendio, applicabili indistintamente alle diverse attività;
Sezione S Strategia antincendio, contiene le misure antincendio di prevenzione, protezione e gestionali applicabili alle diverse attività, per comporre la strategia antincendio al fine di ridurre il rischio di incendio;
Sezione V Regole tecniche verticali, contiene le regole tecniche di prevenzione incendi applicabili a specifiche attività o ad ambiti di esse, le cui misure tecniche previste sono complementari o integrative a quelle generali previste nella sezione “Strategia antincendio”. Tale sezione sarà nel tempo implementata con le regole tecniche riferite ad ulteriori attività;
Sezione M Metodi, con la descrizione delle metodologie progettuali