Sarà una vigilia di Capodanno unica quella tra 2016 e 2017. Se c’è una cosa certa, è che ogni giorno è scandito da 86400 secondi. Eppure il prossimo 31 dicembre non sarà così, ce ne saranno 86401. Un “leap second” verrà infatti aggiunto alle 23:59:59 UTC, e gli orologi segneranno 23:59:60 e solo dopo le 00:00:00.

E’ al contempo un evento straordinario e non: è più o meno dal 1820 che la durata del giorno ha infranto la barriera degli 86400 secondi. Dal 1972 sono stati aggiunti 26 leap second agli orologi atomici, e come noto, l’ultima volta è accaduto il 30 giugno 2015. La colpa non è degli orologi ma del nostro pianeta: a causa dell’attrazione gravitazionale con il Sole e con la Luna, la Terra ruota su se stessa sempre più lentamente. Rispetto a due secoli fa per fare un giro completo impiega in media due millisecondi in più: giorno dopo giorno, si accumula un secondo ogni 500-750 giorni. Proprio quel secondo che occorre aggiungere per non perdere il ritmo degli orologi atomici e mantenere allineati i due clock che segnano il trascorrere del tempo. Quando si rende necessario, le date in cui si conta un secondo in più sono sempre il 30 giugno o il 31 dicembre di un dato anno.

Quali sono questi due clock?
Uno è detto tempo coordinato universale (UTC), quello determinato dalle transizioni elettromagnetiche negli atomi di cesio degli orologi atomici, che sbaglia al massimo di un secondo ogni 1,4 milioni di anni.

orologio-atomico-ellittico

Il secondo, UT1, il tempo universale, è ritmato dal moto della Terra.

TheEarthRotation

In un mondo ideale UTC e UT1 dovrebbero andare di pari passo. In realtà non è così. Ecco perché occorre, di tanto in tanto, riallinearli. Lo scarto massimo consentito fra i due, stabilito dall’International Earth Rotation and Reference Systems Service, è di 9 decimi di secondo. Ogni volta che sta per essere superato, si corregge l’UTC aggiungendovi un secondo. Come? Fermando per un secondo (leap second) gli orologi di riferimento, si fa sì che un giorno duri 86401 secondi.

Tutto fuorché prevedibile
La Terra sta rallentando, ma in modo irregolare: tante le variabili in gioco, tra cui, l’attrazione gravitazionale di cui sopra, ma anche terremoti, eruzioni vulcaniche, scioglimento dei ghiacci, i cambiamenti atmosferici o stagionali e persino El Niño, che può aumentare la durata del giorno d’un millisecondo. Aggiungere un secondo non è un’operazione pianificabile. Inoltre sembra che la Terra stia rallentando più lentamente, e la causa è ancora oscura.

Ieri alle 18 è stato il giorno in cui Google ha svelato il nome della prossima versione di Android, conosciuta finora come Android N. Il “mistero” si è sciolto, quindi oggi abbiamo la risposta.nougat

Si tratta di Android Nougat, ovvero il mandorlato (ovvero, torrone). Non si conosce però ancora il numero di versione, che potrebbe essere 6.1 o 7.0. Purtroppo quindi il sogno di un Android “Nutella” che aleggiava da tempo, svanisce qui.

I nomi papabili fino a ieri erano:

Nutella

Nougat

Nonpareils

Nanaimo Bar

New York Cheescake

In precedenza Google svelava sin da subito quale fosse il nome della nuova versione di Android, mentre invece nelle ultime generazioni del sistema operativo mobile l’azienda si è divertita molto a stuzzicare i suoi fan e a renderli partecipi del gioco, tanto che per Android N si è creata un vero e proprio sondaggio in cui gli utenti potevano votare il loro nome di dolce preferito, purché iniziasse per N.

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