La “Monthly Notices of Royal Astronomical Society” pubblica il nuovo dato di misurazione delle dimensioni dell’Universo che deriva dalle osservazioni fatte dal gruppo internazionale coordinato dall’Istituto tedesco Max Planck.

Il valore si discosta dal valore finora indicato della costante di Hubble di qualche frazione. Questa discrepanza anche se lieve potrebbe se confermata portare a riconsiderare la correttezza del Modello Standard cosmologico.

I ricercatori coordinati dall’istituto Max Planck hanno misurato la velocità con cui si allontanano fra loro tre galassie utilizzando una lente gravitazionale che funge per i cosmologi come una vera e propria lente di ingrandimento generata da effetti gravitazionali ammassi massicci che deviano con la loro massa i raggi luminosi provenienti da zone remote. Misurando i diversi tempi di percorrenza della luce si è dedotta la velocità con la quale le galassie si allontanano. Il valore ottenuto è differente da quello indicato dal satellite europeo Planck e fino ad oggi ritenuto corretto.

Al momento la misura pervenuta dalle osservazioni recenti ha un’incertezza intorno a 4% ed è già un ottimo risultato, ma ancora relativamente grande per avere la certezza della correttezza del dato ottenuto, ma se venisse confermata la disparità dei due valori, il modello cosmologico attuale vacillerebbe e ciò segnerebbe l’avvento di una fisica del tutto nuova.