In materia di sicurezza sul lavoro, la Corte di Cassazione ha statuito la sussistenza della responsabilità penale del datore di lavoro che non mette a disposizione dei dipendenti attrezzature di lavoro adeguate, a nulla rilevando il fatto che le parti del macchinario con cui gli stessi entrano in contatto risultino inoffensive.
Nello specifico, secondo la Sentenza n. 13987 del 25 marzo 2014, il datore, in applicazione delle norme antinfortunistiche, ha l’obbligo di eliminare le eventuali condizioni di rischio fornendo attrezzature sicure, senza distinzioni fra zone accessibili e zone inaccessibili agli operai, prevedendo eventuali condotte imprudenti da parte dei lavoratori.